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L'addestramento di un cane da tartufi è solo secondario all'instaurare un rapporto sano e di collaborazione con il proprio cane. Non si può pensare di addestrare un cane con il quale non abbiamo alcun tipo di rapporto, che non torna se richiamato,

che non condivide nulla con noi se non il momento del pasto. Addestrare significa quindi in primis far nascere un rapporto, una collaborazione, il cane deve avere necessariamente piacere nel lavorare assieme al conduttore, in particolare nella cerca del tartufo dove se il cane decide che non vuole lavorare noi restiamo a bocca asciutta!

Nello specifico addestrare un Lagotto Romagnolo significa sfruttare le sue innate doti di collaborazione e voglia di fare per la cerca del tartufo.Le doti che lo rendono unico nel suo compito sono un interesse scarsissimo per il selvatico, che gli permette di lavorare senza distrazioni, una facile addestrabilità e uno straordinario olfatto e attitudine alla cerca. E’ un grande lavoratore, attento e preciso che non si distrae facilmente e resta sempre a vista del conduttore con il quale si instaura una stretta collaborazione durante il lavoro. Ma nel lagotto troviamo più di una semplice predisposizione alla cerca olfattiva che molti cani di altre razze possiedono, lui ha innata la voglia e la capacità di cercare e cavare il tartufo.

 

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Lo dimostrano bene i cuccioli che già a due mesi di età se portati nel bosco accanto ad un cane più esperto iniziano subito a darsi da fare come se l’avessero sempre fatto e con molta facilità individueranno e scaveranno il tartufo. E’ fondamentale dunque la spontaneità e la sua capacità di iniziativa nella cerca. Col tempo poi si perfezioneranno i comandi o alcuni dettagli ma un buon lagotto non si fa pregare per iniziare a lavorare.


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L’addestramento inizia già a 50 gg, facendogli annusare il tartufo o uno straccetto con olio tartufato e premiandolo quando ci gioca, lo prende e lo riporta. Man mano si chiederà sempre di più fino a nasconderlo sotto terra e farglielo cercare.In poco tempo verranno fuori tutte le sue doti e la sua voglia di cercare. Ogni cucciolo avrà tempi diversi e modalità di cerca diverse, quindi la regola generale quando si addestra un lagotto è di avere PAZIENZA.Non è assolutamente necessario lasciarlo a digiuno o addestrarlo con metodi coercitivi perché perderete la sua fiducia e non raggiungerete lo scopo. Il lagotto lavora per il piacere di fare le cose con il suo compagno umano e per se stesso quindi se instaurate un buon rapporto con lui avrete il massimo del suo impegno nella cerca.


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Ricordate sempre che per raggiungere risultati brillanti occorre tempo e prima dei 3 anni non si avrà un cane maturo e “completo”, man mano che passano gli anni acquisisce sempre maggior esperienza e abilità e alla fine sarà lui a guidare voi nei boschi!

 

Trovate maggiori informazioni su come addestrare un cucciolo passo passo sul nostro blog, assieme a tanti video e informazioni utili!


 

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